La Pianta Storta …

I visitatori rimanevano estasiati da tutte quelle piante, quelle meraviglie naturali e non notavano neppure l’alberello o, se lo notavano, si chiedevano cosa ci facesse lì e come mai non l’avessero ancora tolto. E qualcuno andò proprio a chiederlo al proprietario del giardino perchè non si preoccupava di toglierlo.
Ma il proprietario non si sognava neppure di sradicare la pianticella. Secondo lui ogni albero del giardino aveva un ruolo importantissimo: esisteva! Questo era sufficiente perchè l’alberello restasse al suo posto.
Cosa contava se non era cresciuto come gli altri, se le sue foglie erano opache e il suo tronco storto?
Per queste stupide ragioni non aveva il diritto di vivere anche lui?
Era inutile, forse, solo sulla base del suo aspetto?
Gli uccellini si posavano sulle querce e sugli ulivi, così come si posavano su di lui, la sua linfa non era diversa da quella degli altri e quella pianticella, vista con occhi sensibili e non superficiali, avrebbe dato le stesse emozioni, le stesse gioie di un’altra pianta di quel meraviglioso giardino.








Ognuno di noi, sulla terra, ha bisogno dell’altro. Non potremmo vivere senza il saluto, il sorriso, il sostegno, il silenzio, la parola di chi ci sta vicino, in famiglia, a scuola, al lavoro, ovunque. La vita e’ un dono ed un cammino, a volte facile, scorrevole; a volte , pesante, faticoso, tutto in salita. Ma siamo qui per uno scopo ed insieme agli altri, possiamo scoprirlo ed apprezzarlo.
Ciao Nenet e complimenti per il tuo impegno sociale e non solo.
Spring.
non ci avevo mai pensato… agli alberi storti…
bellissimo pensiero. da ricordare sempre, quando se ne incontra uno..
ogni pianta è bella per la sua particolarità
se fossero tutte dritte, tutte alte, tutte basse.. sarebbe un giardino poco reale
ad ogni pianta la sua bellezza, come ad ogni persona il suo mondo che poi è anche fatto di vita insieme nello stesso giardino.
ciao
@Maurizio
Vero Mauri, è solo che certi loschi figuri non ci sentono ….
Nenet
@frammentodimare
Splendido pensiero Framm, grazie!
Nenet
Eccellente! Eccellente, non solo ma anche, perchè sentito. Molto bello! Complimenti! Sarebbe da girare a certi figuri, che conosciamo!
Immagina un campo di gigli che producono semi
Il vento che li trasporta non ha preferenze
I semi cadranno in punti diversi
Quelli che cadono su di un terreno fertile
Hanno buone possibilità se curati
Di svilupparsi forti e rigogliosi
Quelli che cadranno su di un terreno sterile moriranno
Altri si aggrappano alla vita
Crescendo tra le rocce
Lungo pendii scoscesi
Dentro a profondi anfratti
E così il viandante che non sospetta tutto questo
Si trova di fronte ad uno spettacolo di bellezza
Un singolo giglio cresciuto tra le rocce
Riconoscente il viaggiatore darà acqua al fiore
Per premiare la sua bellezza
La sua forza,il suo attaccamento alla vita
Ma seppur cresciuto tra le rocce
Non rimane nella sua essenza
Ancora un giglio?
Ed in ogni sua parte
Non e’ forse bello come quelli cresciuti nel terreno fertile?
frammm……
Commovente!