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Archivio Settembre 2010

Vorrei entrare nel tuo mondo …

22 Settembre 2010 26 commenti

Osservo Maria e mi chiedo cosa pensi, fino a che punto capisce ed in che modo percepisce l’ambiente che la circonda.

Dell’Autismo sò molto poco, da appena un anno (da quando abbiamo avuto la certezza della diagnosi) mi sto documentando e confrontando con altri genitori.

Esistono delle testimonianze di persone autistiche che, cresciute, hanno scritto del loro mondo, anche questo mi aiuta a capire cosa potrebbe pensare Mari e come aiutarla.

Il rapporto fra me e lei si è stretto molto in questi ultimi mesi. Prima mi considerava una persona come le altre. Ci sfuggiva. Mai in braccio, mai “Mamma”. Ora sono il suo punto di riferimento. Un grande passo avanti. Anche con gli altri è cambiata, più partecipe, allegra. All’asilo ha riconosciuto tutti i compagni dello scorso anno e cercava l’insegnante di sostegno che è stata trasferita. Sono contenta. Questo è davvero importante, che lei cresca e sbocci pian piano come un fiore …

Giracchiando per siti ho trovato il racconto di Gunilla Gerland, autistica, del giorno del suo compleanno.

Il compleanno.

Alle mie feste di compleanno raramente venivano bambini, perché non ne conoscevo. Non mi piacevano i bambini dei miei compleanni. Erano invitati da mia madre che, in preda ad una inopportuna pietà, aveva pensato che anche alla mia festa dovessero esserci dei bambini. Probabilmente pensava che in quel modo mi sarei sentita meno sola, invece mi sentivo offesa. Non capivo perché tutti quei bambini dovessero stare nella mia casa, nel mio giardino e giocare insieme durante il giorno del mio compleanno.
Non potevo partecipare ai loro giochi. A me bastava che fossero in tre o quattro, affinché non diventassero un ammasso informe di braccia, gambe voci e risate.
Questo mi spaventava e mi stancava. Era come essere chiusi in una stanza piena di palle pazze in costante movimento. Mi sedevo da qualche parte da sola a mangiare dolci, oppure mi “spegnevo”, staccavo la spina e sprofondavo in me stessa. … “corri a giocare!”, mi dicevano. Ma io non potevo né correre né giocare. “corri a giocare” mi dicevano, come se fossi una bambina qualsiasi.
Allora io cercavo di esserlo. Ma non aveva importanza quanto mi sforzassi perché quel mio comportamento aveva un tono falso ed un sapore sgradevole. Mi sentivo diversa. Questa diversità strideva dentro di me come un gesso su una lavagna. La vedevo quando la mia immagine si rifletteva negli occhi degli altri. Come in uno specchio della casa stregata: innaturale, irreale, diversa. Sentivo quella diversità nel fruscio che accompagnava le loro voci quando mi parlavano, quando parlavano alla bambina che cercava di essere una qualunque. La diversità mi urlava che non avrebbe funzionato, “non importa quanto tu possa provare, perché sarai sempre e solo una brutta copia di quella bambina qualsiasi!
Mi sforzavo tanto per essere un’altra bambina, una bambina comune, una bambina qualunque. Lo desideravo tanto.

Fonte: http://autismoincazziamoci.org

Lory 8 anni!! S’auguriu meo …

14 Settembre 2010 72 commenti

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8 anni fà a quest’ora, mio cucciolo grande avevi 1 ora e mezza di vita …

Ogni anno che passa dal giorno prima ripercorro le tappe della tua nascita,

momenti ancora chiarissimi, come fossero accaduti ieri …

mamma

Pro tue fortuna,
chi onzi notte t’isplenda sa luna,
chi no appa mai dolore,
onzi die t’illumine su sole…

Custu e s’auguriu meu,
dae oe finzasa a cando chere deus.
Tanto augurio e a chent’annos!!

Efisio Floris

Per tua fortuna,
che ogni notte ti splenda la luna,
che tu non abbia mai dolore,
e ogni giorno t’illumini il sole…
Questo e l’augurio mio
da oggi, sino a quando vuole Dio.
Tanti auguri e a cent’anni

Ecco, ti metto pure il video che ti piace!

:mrgreen:

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