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Archivio Novembre 2010

I was born in Centocelle …

25 Novembre 2010 299 commenti

centocelle viale della primaveraVissuta all’Appio Claudio, ma so’ nata a Centocelle! Era il lontano 1967 e vivevamo in Viale della Primavera in casa con mia nonna e i fratelli e sorelle di mio padre, tutti insieme. Sembra strano immaginarlo ora che le case sono grandi,  eppure nonostante fossimo in tanti regnava un ordine e un’organizzazione incredibile. Basti pensare che il bagno era uno solo! Lì è nato anche mio fratello, alla Clinica Guarnieri e passò un altro anno prima che i miei trovassero una casa in affitto all’Appio Claudio tutta per noi! Nonostante fossi molto piccola ricordo molto di quel periodo, come erano le strade, le case. Lo spazio “pro capite” era ovviamente ridotto all’essenziale.

io in triciclo

Io avevo due bambole con cui giocare, Ambrogina e Michela ed una coccinella con le ruote che, trainata con un filo, apriva e chiudeva le ali facendo un fracasso infernale. Per questa sua caratteristica la coccinella era bandita in casa per cui me la portavo dietro solo quando mia madre ci portava al “parco” di fronte casa. Il parco non era altro che un terrapieno enorme Prosegui la lettura…

Stereotipie

14 Novembre 2010 565 commenti

urloI primi studi che hanno esaminato i comportamenti stereotipati nei bambini con autismo hanno trovato che questi comportamenti spesso avvengono quando non c’è niente da fare. Inoltre anche quando c’e’ qualcosa da fare, il bambino non intraprende attivita’ appropriate senza essere aiutato a farlo. Perciò à generalmente raccomandato arricchire l’ambiente con giochi e attivita’ in congiunzione con l’occupare il bambino in attività appropriate. Un membro della famiglia o un terapista puo’ continuamente redirigere il bambino a partecipare ad attivià appropriate durante il giorno fornendo la minor quantita’ di aiuto possibile nel fargli intraprendere le attività volute. Per esempio il bambino può essere aiutato a giocare con dei giocattoli con un aiuto verbale, ma se cio’ non bastasse si dovrebbe usare un aiuto piu’ efficace quale il modellargli l’azione , con gesti o aiuti fisici. Per i bambini molto piccoli spesso insegnare a giocare appropriatamente con i giocattoli fa decrescere le stereotipie. Questa abilità potrà essere insegnata in piccoli steps, utilizzando per ogni step di gioco la tecnica dell’aiuto e del rinforzo. Questo funziona molto bene se l’attivita’ di gioco danno al bambino lo stesso tipo di stimolazione che riceve dai comportamenti stereotipati. Per esempio se al bambino piace emettere dei suoni in un modo stereotipato, un gioco musicale gli darà lo stesso tipo di stimolazione auditiva. Se gli piace guardare cose che fluttuano nell’aria (come piume, particelle di polvere), le bolle di sapone gli forniranno la stessa stimolazione visiva. Bambini con autismo si osservano avere comportamenti stereotipati quando vivono situazioni difficili. Duran e Carr (1987) hanno trovato che se si riesce ad insegnare al bambino a chiedere aiuto in queste situazioni (e poi si fornisce l’aiuto richiesto) i loro comportamenti stereotipati diminuiranno. Questa tecnica insegna al bambino le abilita’ necessarie per chiedere le cose senza intraprendere comportamenti stereotipati. Per esmpio gli sara’ insegnato a dire, a seconda delle diverse occasioni “Voglio aiuto”, ” Voglio giocare”, “Voglio una pausa”.

Dal manuale di Catherine Maurice ” Behavioral Intervention for young children with autism ” (Intervento comportamentale per bambini con autismo)

http://www.emergenzautismo.org/









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